Glass, I see.

La riscoperta delle origini: il vetro, il materiale che ha inventato l’occhiale.

Mai come in questo periodo storico stiamo riscoprendo quelli che sono gli oggetti originali, capostipiti di una determinata categoria merceologica e che, dopo essere stati “abbandonati”, ora vengono riscoperti, non solo per moda, ma per l’elevata qualità che li contraddistingue.

Un esempio di questo trend lo si trova nel panorama musicale, dove nonostante l’incredibile progresso tecnologico, con l’avvento di piattaforme digitali che hanno quasi smaterializzato la musica, ora vi è un ritorno all’utilizzo dei dischi in vinile, con quel fascino tangibile che li caratterizza.

Lo stesso trend lo sta avendo il vetro. Stiamo infatti assistendo ad una sua vera e propria rinascita, non solo per amarcord o per il tanto decantato vintage, di moda oggi, ma proprio per le sue impareggiabili caratteristiche, unite all’eliminazione dei suoi difetti primordiali, il peso e la fragilità.

Il vetro infatti è un materiale assolutamente straordinario e poliedrico, è tanto antico, quanto moderno, grazie ad avanzate tecnologie ed innovative tecniche con cui può essere lavorato.

Materiale nobile e raffinato, non si lascia scalfire dall’inesorabilità del tempo ed è dotato di uno charme che di certo la plastica non possiede. 

Tutte queste caratteristiche trovano l’apice nell’occhiale da sole, ed infatti i primi occhiali, gli originali, erano realizzati proprio con lenti in vetro.

Nel corso degli anni, l’occhiale da sole è diventato un vero e proprio accessorio, lasciandosi sopraffare dall’aspetto modaiolo a discapito di quello qualitativo e protettivo.

Oggi è tempo di celebrare questo materiale ridandogli il primato che gli spetta, perché il vetro è il materiale in grado di garantire la migliore visione e la migliore protezione per i nostri occhi.

Glass, I see.

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